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Come si invitano le api a lasciare i melari. La Smielatura
Si ricorre ad una tecnica soft mediante l'utilizzo dell'apiscampo: si tratta di un diaframma provvisto di una speciale fuoriuscita che permette alle api di scendere nel nido ma di non risalire nei melari. Dopo uno o due giorni i melari sono liberi dalle api e possono essere prelevati per portali in laboratorio per l'estrazione del miele mediante centrifuga. Questa operazione è oggetto anche dei nostri video che potete scaricare. Si cerca di evitare il più possibile l'uso di filtri a sacco per trattenere le impurità in quanto questi trattengono anche una notevole quantità di pollini. Solitamente si ricorre a filtri a rete metallica e a ripulitura finale dopo decantazione adeguata. Nomadismo Nel mese di Maggio iniziano i primi spostamenti. Le api vengono spostate nelle zone per la produzione del miele di acacia, questo dopo avere effettuato la smielatura della produzione avvenuta nelle postazioni precedenti ed il recupero dall'eventuale miele primaverile prodotto. La presenza anche minima nei melari di tali mieli comporterebbe l'inquinamento del miele di acacia sia nel colore che nel sapore. Le comunità delle api Ogni impianto, "comunità delle api" è composto da 48 alveari. Questi sono posti su strutture di metallo apposite. Questo per permettere di caricare e scaricare gli alveari quattro alla volta con l'ausilio della gru montata sull'automezzo. Si carica la sera quando le bottinatrici, le api addette alla raccolta del nettare, hanno fatto rientro negli alveari (oppure la mattina presto prima che inizino a volare). Il nostro apicoltore Roberto preferisce caricare la sera. Di notte si viaggia più veloci, il buio tiene le api più calme e naturalmente soffrono meno il caldo. Un ritardo di notte è comunque più gestibile. Di giorno può essere un disastro. Se non ci sono problemi si possono aspettare le prime luci del giorno per scaricare; altrimenti si scarica appena arrivati a destinazione, con le luci artificiali dei fari. Il pericolo per le api è l'eccessivo riscaldamento degli alveari; il miele, soprattutto quello fresco non ancora deumidificato, è molto liquido. Il calore può farlo sciogliere ulteriormente e quindi farlo colare addosso alle api che non potrebbero più utilizzare il movimento delle ali per creare la ventilazione necessaria. I tempi dei mieli Dopo la smielatura dell'acacia una parte degli alveari viene trasportata nel Casentino per la fioritura del castagno e, solo a questo punto, si decide se c'è la possibilità di sfruttare anche la fioritura del tiglio e della sulla. Successivamente, se c'è produzione di melata d'abete, la cosiddetta Manna, produzione rara e difficile, gli alveari vengono trasferiti nelle foreste di abete bianco di Camaldoli e Vallombrosa. Questo avviene tra luglio e agosto. Se l'abete non produce melata, o se la melata c'è ma le condizioni meteo non invitano le api a lavorarci (ormai sono 4 anni che ciò si verifica, ma quest'anno sembra che il miracolo si stia ripetendo, e forse ci sarà una produzione della rara Melata di Abete Bianco), si ripiega sulla produzione di altre melate in pianura e sulla produzione del miele di edera. L'ultimo miele della stagione ed ultima possibilità di produzione è il miele di corbezzolo. Ciò avviene tra ottobre e novembre ed anche in questo caso le condizioni meteo buone, poca piovosità e non freddo eccessivo, sono essenziali per una buona produzione. Dopodiché si fa ritorno alle postazioni invernali ed il ciclo delle carovane delle "comunità delle api" riprende. Nel caso invece della Apicoltura Fiume le fioriture del Parco delle Bertone, orto botanico romantico incontaminato, iniziano ogni anno nel periodo Aprile Maggio e le api iniziano a lavorare su Millefiori e poi passano decisamente all'Acacia. A seguire alle Bertone si arriva pian piano ai mieli di Melata che proseguono sino a tarda estate-autunno. Questo film della vita dell'apicoltore nomade che dura tutto l'anno è il film che voi potrete seguire attraverso i nostri video che vi faranno vedere ciò che finora nessuno aveva mai messo a disposizione sul web e che pochi hanno il privilegio di vedere in diretta, cioè il miele che, per così dire, "nasce". Entrando e navigando il sito web www.adottalvearibio.com vivrete proprio questa emozione, l'emozione di vedere in diretta e venirne emotivamente coinvolti, uno dei miracoli più belli della natura: la produzione del miele italiano biologico di altissima qualità. |
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